Spettacoli dai 8 ai 10 anni

cartolinaPERCHE’ NO!? Il no spiegato ai bambini e agli adulti

 Da un idea e dalla ricerca di Fabrizio  Palma scritto da Eugenio Allegri e  Susanna Teodoro con Fabrizio Palma

scenografia Luigi Zanin

regia Eugenio Allegri

 NO abita in una casa a forma di NO!

Sembra una giornata come le altre per il NO. Sveglia, colazione, il solito lavoro…dire NO! Ma non è più come una volta, adesso si lavora meno. Chi lavora a pieno ritmo, ora, è il SI’! Certo perchè lui è SImpatico, bravo, bello e tutti ormai dicono solo SI!

Chissà come sarebbe bello essere un SI. Poter dire sempre SI! Tutti ti vorrebbero bene.

Ed ecco la trasformazione…per un giorno il NO proverà ad essere SI, ma sarà così facile dire sempre SI?

Uno spettacolo che si pone come obbiettivo quello di riuscire a rendere più chiare le “ragioni del no”. In una società dove tutto deve essere facile e veloce, dire no al proprio bambino diventa difficile. La paura di sbagliare, di ferire o peggio di essere “odiati”, pone spesso il genitore a dire con più facilità un “sì” o peggio ancora un “forse”. Il “no”, invece, pone dei limiti e delle regole, che lo stesso bambino inconsciamente ci chiede.

Spiegare ai bambini perchè dobbiamo dirgli di “no” e come ci sentiamo, da genitori, quando lo enunciamo, è un modo per affrontarlo assieme e viverlo nella maniera più giusta. Perchè sia visto non come una semplice negazione, ma come un’occasione di crescita nostra e del bambino.

CartolinaLALINEAROSSA

 di Fulvio Sala e Roberto Corona

 con Fabrizio Palma e Fulvio Sala

 Pupazzi, scene e oggetti di Gigi Zanin

Regia di Roberto Corona

Musiche originali di Mirko Rizzi

“Il conflitto è un problema da gestire e non una guerra da combattere”

Due grandi amici condividono la loro buffa casetta ed una grande passione per gli insetti. La loro vita trascorre tranquilla e serena. Un giorno, però, appare una strana e misteriosa “Linea Rossa” che divide tutto, il giardino e la casa, esattamente in due. Inizialmente il fatto diventa spunto per nuovi giochi, ma una linea che unisce due punti, può anche dividere gli stessi e così i due cadono nel “tranello”: io sto da questa parte e tu stai da quella parte, di qua è mio di là è tuo.

Pian piano cominciano le prime dispute sul possesso delle cose, sull’essere da una parte o dall’altra fino a ritenersi migliori uno dell’altro.

Lo spettacolo, che prende spunto da alcuni libri dell’editoria contemporanea per bambini che hanno come tema il conflitto (nasca esso dal desiderio di possedere qualcosa o dal senso di appartenenza ad una “razza”), affronta un diverso modo di “educare alla pace” e parte dall’idea di considerare il conflitto come spunto positivo e creativo, una risorsa con la quale costruire nuove relazioni che valorizzino e contengano le diversità. Un percorso che cerca di comprendere le ragioni dell’altro e di accettarne le divergenze e, quindi, creare le condizioni perchè una relazione possa fondarsi non solo sulla simpatia ma anche nella discordanza e nella diversità. È un percorso difficile, una nuova sfida forse, in una società sempre più ricca di diversità etniche e sociali, che cambia sempre più rapidamente e nella quale, però, l’arrivo di un immigrato procura, ancora troppo spesso, continue “ventate di fisiologiche perturbazioni.

Realizzato con tecnica mista, attori e pupazzi, lo spettacolo conserva la leggerezza e l’ironia del gioco, che contraddistingue la compagnia.