“Il conflitto è un problema da gestire e non una guerra da combattere”
Due grandi amici condividono la loro buffa casetta ed una grande passione per gli insetti. La loro vita trascorre tranquilla e serena. Un giorno, però, appare una strana e misteriosa “Linea Rossa” che divide tutto, il giardino e la casa, esattamente in due. Inizialmente il fatto diventa spunto per nuovi giochi, ma una linea che unisce due punti, può anche dividere gli stessi e così i due cadono nel “tranello”: io sto da questa parte e tu stai da quella parte, di qua è mio di là è tuo.
Pian piano cominciano le prime dispute sul possesso delle cose, sull’essere da una parte o dall’altra fino a ritenersi migliori uno dell’altro.
Lo spettacolo, che prende spunto da alcuni libri dell’editoria contemporanea per bambini che hanno come tema il conflitto (nasca esso dal desiderio di possedere qualcosa o dal senso di appartenenza ad una “razza”), affronta un diverso modo di “educare alla pace” e parte dall’idea di considerare il conflitto come spunto positivo e creativo, una risorsa con la quale costruire nuove relazioni che valorizzino e contengano le diversità. Un percorso che cerca di comprendere le ragioni dell’altro e di accettarne le divergenze e, quindi, creare le condizioni perchè una relazione possa fondarsi non solo sulla simpatia ma anche nella discordanza e nella diversità. È un percorso difficile, una nuova sfida forse, in una società sempre più ricca di diversità etniche e sociali, che cambia sempre più rapidamente e nella quale, però, l’arrivo di un immigrato procura, ancora troppo spesso, continue “ventate di fisiologiche perturbazioni.
Realizzato con tecnica mista, attori e pupazzi, lo spettacolo conserva la leggerezza e l’ironia del gioco, che contraddistingue la compagnia.
La linea rossa
di Fulvio Sala e Roberto Coronacon Francesco Alessandrini e Mario Razzino
Pupazzi, scene e oggetti Gigi Zanin
Musiche originali di Mirko Rizzi
Regia di Fabrizio Palma e Fulvio Sala
Spettacolo adatto ai bambini dai 8 ai 10 anni
